Invio del tracciato all'agenzia delle entrate delle spese sanitarie rimborsate dai fondi sanitari

Modalità di creazione e comunicazione all'agenzia delle entrate delle spese sanitarie rimborsate dai fondi sanitari

Cos’è?

Trattasi della comunicazione dei dati relativi alle spese sanitarie rimborsate nell’anno di riferimento da Enti e Casse aventi esclusivamente fine assistenziale. Questa non dove essere confusa con la comunicazione al sistema Tessera sanitaria  (quella dei centri sanitari) che ha come scadenza l’ultimo giorno di gennaio.

 

C’è una scadenza?

Si,  la scadenza è stata fissata annualmente entro il 28/02. Attenzione, per l’anno 2021 (anno di riferimento 2020) la scadenza è stata prorogata al 16/03/2021!

 

Come viene costruito il tracciato?

Le informazioni vengono trasmesse all’interno di un tracciato strutturato secondo specifiche tecniche fornite dall’AE. Il predetto tracciato dovrà essere suddiviso in 3 parti nominate 'record':

  • 'record di testa': la prima riga di controllo del tracciato

  • 'record di dettaglio': la/le righe centrali che ripoteranno per ogni utente/socio/assicurato i dati richiesti dall’AE. È importante precisare a questo punto che ad ogni utente potrà essere associato unicamente una riga che sommerà le spese rimborsate per tipologia di spesa.

  • 'record di coda': l’ultima riga o riga di controllo del tracciato


  • I campi che compongono i vari record dovranno essere strutturati secondo precise spaziature. Facciamo un esempio: il "nome del fondo" a partire da posizione 36 con lunghezza campo massima 60 caratteri. L’informazione successiva, il “comune del domicilio fiscale del fondo”, dovrà allora iniziare in posizione 96 con lunghezza massima 40 caratteri, quindi fino alla posizione 135. E così via.

     

    Come inviare la comunicazione?

    Ci sono principalmente tre modi:

  • Utilizzando in proprio i servizi telematici Entratel e Fisconline (attraverso un’utenza propria)

  • Indirettamente rivolgendosi ad un intermediario abilitato (un commercialista)

  • Delegando una compagnia di assicurazione o una società di servizi, che interviene nella gestione amministrativa dei rapporti in forza di specifici accordi contrattuali.


  • Posso sostituire un precedente invio contenente informazioni errate?

    Si. Gli invii dei dati possono essere di tre tipi: “ordinari”, “sostitutivi” o “di annullamento”. Ad ogni invio corrisponderà una  ricevuta  che,  riportandone  l’esito,  individuerà  l’invio  medesimo  con  un  numero  di  protocollo  telematico.  In  allegato  sarà  inoltre  fornito l’elenco dei codici fiscali che risultino errati a seguito del controllo effettuato dal sistema negli  archivi  dell’Anagrafe  Tributaria.

     

    Quali sono le sanzioni in caso di errate comunicazioni?

    In caso di omessa, tardiva o errata   trasmissione   dei   dati   previsti,   la   sanzione   applicabile   è   di   100   euro   per   ogni   comunicazione,  con  un  tetto  massimo  sanzionatorio  di  50mila  Euro.  La  sanzione  non  si  applica  se  i  dati  corretti  sono  comunque  trasmessi  entro  i  cinque  giorni  successivi  alla  scadenza. Se  la  comunicazione  viene trasmessa  entro  sessanta  giorni  dalla  scadenza  prevista,  la  sanzione  è  ridotta  a  un  terzo.In allegato il file con le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

     

    Devi ancora elaborare il tracciato?

    Il team di GFS è a tua disposizione per la creazione in out sourcing del tracciato. Non esitare, contattaci su info@gestionalefondi.it!

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